Progetto IDOL

Open lectures

Un'immagine grafica minimale a sfondo grigio presenta sulla sinistra la scritta "IDOL" in grandi caratteri sans-serif neri, seguita sotto dalle parole "interior design open lectures". Sulla parte destra della composizione, una serie di tratti neri disposti a semicerchio richiama la forma stilizzata di un quadrante o di un ingranaggio. La sezione inferiore è delimitata da una fascia nera orizzontale che ospita i loghi bianchi del Politecnico di Milano 1863, della Scuola del Design e del Dipartimento di Design.

Edificio B2, Campus Bovisa Durando, Milano

Un ciclo di open lectures nell’ambito del design degli interni e dello spazio, che esplora approcci, strumenti e visioni per interpretare e trasformare la città contemporanea, tra pratiche partecipative e nuove forme di riuso.

  • Participation and Public Spaces: Approaches, Tools and Best Practices in Milan

30 marzo 2026, dalle 16:30 alle 17:30, edificio B2, B2.1.14, Campus Bovisa Durando, Milano

Il corso Design for Placemaking Studio del Corso di laurea magistrale in Interior and Spatial Design tenuto da Davide Fassi e Emma Puerari presenta l’open lecture Participation and Public Spaces: Approaches, Tools and Best Practices in Milan.

L’appuntamento riunisce esperti e rappresentanti istituzionali per approfondire le strategie e gli strumenti utilizzati nel capoluogo lombardo per favorire la partecipazione cittadina nella progettazione e gestione degli spazi pubblici. Vania Cuppari e i rappresentanti di AMAT, Chiara De Grandi e Carlotta Centimeri, presenteranno metodi innovativi e casi di successo che illustrano come la collaborazione tra istituzioni, cittadini e stakeholder possa trasformare gli spazi urbani in ambienti più inclusivi, funzionali e condivisi. Il talk offre una panoramica sulle buone pratiche milanesi, evidenziando l’importanza della co-progettazione e della governance partecipativa per costruire città più vivibili e sostenibili.

  • Kind of Blue, Luciano Crespi

23 aprile 2026, alle 11:15, edificio B2, B2.1.8, Campus Bovisa Durando, Milano

Il Laboratorio di Design degli Interni del Corso di laurea in Design degli Interni tenuto da Anna Anzani, Cinzia Pagni e Massimo Schinco, presenta l’open lecture Kind of Blue, Luciano Crespi.

Lo standard jazz non è una forma da riprodurre ma una struttura condivisa che rende possibile l’improvvisazione. È un dispositivo aperto in cui disciplina e libertà, memoria e variazione convivono e si generano reciprocamente. Allo stesso modo il riuso degli avanzi, intesi come architetture abbandonate o dimenticate, può essere interpretato attraverso il paradigma del non-finito come insieme di standard non formali ma comportamentali capaci di orientare il progetto senza determinarlo in modo rigido. Non si tratta di modelli architettonici da replicare ma di codici minimi di intervento che permettono di lasciare visibili le tracce del tempo, aggiungere senza cancellare, rendere abitabile senza completare e riconoscere al provvisorio un valore progettuale autonomo. In questa prospettiva il non-finito si configura come una pratica di cura fondata sulla permanenza controllata della ferita. La città non viene intesa come oggetto di pianificazione totale ma come organismo da osservare a partire dalle sue fratture. La città degli avanzi si distanzia così dalla retorica della rigenerazione a ogni costo e si avvicina a un atteggiamento di ascolto in cui il silenzio precede la parola e il margine diventa spazio di possibilità per nuove forme di vita.