Interdependence. Designing relationships

Il Sistema Design del Politecnico di Milano alla Milano Design Week 2024

In occasione della Milano Design Week 2024, il Sistema Design del Politecnico, composto da Dipartimento, Scuola e Consorzio POLI.design, presenta INTERDEPENDENCE - designing relationships, un evento diffuso per riflettere sulle relazioni e le connessioni che contraddistinguono il mondo in cui viviamo, attraverso una selezione di progetti degli studenti del Politecnico e di circa 50 università internazionali. Ad ospitare le iniziative di INTERDEPENDENCE sono la Fabbrica del Vapore, il Campus Bovisa Durando, il Salone Satellite e altri luoghi della città di Milano.

In un mondo dove tutto è in relazione, qual è il ruolo del design?



Una fitta rete di relazioni e connessioni permea la nostra esistenza e il nostro mondo. Per comprendere l'infinita complessità del presente, tendiamo a isolare particolari aspetti di un evento o di un'esperienza, rischiando così di limitare la nostra prospettiva. Tuttavia, ogni nostra scelta produce conseguenze che potrebbero non essere subito evidenti, ma che è essenziale considerare e comprendere.

Il riconoscimento dell'interdipendenza ci spinge verso la cooperazione, la collaborazione e la condivisione delle responsabilità. Il design, come disciplina interconnessa con una varietà di sistemi, agisce come un catalizzatore e ha la capacità e la responsabilità di favorire e plasmare relazioni innovative, consapevoli e collaborative.

«Oggi, più che mai, penso che sia necessario muoversi verso un design della gentilezza. Un approccio empatico al design che, recuperando l'etimologia della parola da proiectus, 'gettare avanti', mira a considerare il tutto, a guardare al futuro e al benessere collettivo di tutti gli attori coinvolti e dei vari elementi in campo.»

Fabio Di Liberto, direttore creativo di INTERDEPENDENCE

Presso la Fabbrica del Vapore, INTERDEPENDENCE assume la forma di una mostra internazionale che mescola e abbina i progetti degli studenti di Design, Architettura e Ingegneria del Politecnico con quelli degli studenti di design da tutto il mondo. La mostra è animata da un palinsesto di iniziative, tra cui la performance estemporanea di Campo Teatrale. Ideata e diretta da Simon Waldvogel e ispirata al suo lavoro "WDWGFH - Where Do We Go From Here", la performance mira a creare un'esperienza frammentata e interconnessa dove i diversi linguaggi performativi e lo spazio circostante si fondono sinergicamente. Una fusione che avviene in armonia con i corpi che popolano lo spazio, dando luogo a una narrazione che sfida i tradizionali confini tra elementi artistici e sensoriali.

Il Campus Bovisa Durando ospiterà la tradizionale mostra DesignXDesigners, con una esposizione dei lavori degli studenti della Scuola del Design, visitabile fino al 15 maggio.

Tra le altre iniziative che vedono protagonisti attori del Sistema Design ci sono "Shaping sustainable innovations through design practice" e "Happiness". La prima, curata da Venanzio Arquilla, Patrizia Bolzan e Carlo Emilio Standoli, si terrà presso la Fabbrica del Vapore, con una selezione di progetti creati dagli studenti del corso di Laurea Magistrale in Integrated Product Design.
"Happiness", curata da Michele De Lucchi, Francesca Balena Arista, Marco de Santi e Francesco Clerici, insieme a Mosca Partners, presso Garage Gorizia, sarà una mostra dei lavori degli studenti del laboratorio di Landscape and Interior Spatial Design.

Un team interdisciplinare di studenti della Scuola del Design, oltre ad aver collaborato alla progettazione della mostra, ha sviluppato l’identità visiva che funge da filo conduttore in tutte le sedi. Forme organiche in colori saturi e brillanti si sovrappongono e interagiscono in composizioni mutevoli sui vari materiali espositivi e sui pavimenti in vinile realizzati da Gerflor, partner tecnico dell'evento, creando aree e punti di incontro e scoperta.

«Come Scuola del Design, crediamo nel potere della contaminazione tra diverse discipline e strutturiamo i nostri corsi per formare futuri professionisti che progettino sempre tenendo conto delle dinamiche delle relazioni. Come istituto di ricerca, abbiamo sempre lavorato con altre entità e istituzioni universitarie per connettere luoghi, visioni e saperi ed espandere i confini della conoscenza.»

Francesco Zurlo, Preside della Scuola del Design del Politecnico

Interdependence @ Fabbrica del Vapore
Fabbrica del Vapore, Via Giulio Cesare Procaccini 4, Milano
Inaugurazione: martedì 16 aprile, 18:30
La mostra sarà visitabile dal 16 al 21 aprile

DesignXDesigners @ Polimi Campus Bovisa
Campus Bovisa Candiani, via Durando 10, Milano
Inaugurazione: martedì 15 aprile, 13:30
La mostra sarà visitabile dal 16 aprile al 15 maggio

Interdependence @ Salone Satellite
Rho Fiera Milano, Corso Italia, Rho, Stand A20
La mostra sarà visitabile dal 16 al 21 aprile

INTERDEPENDENCE: I TEMI


  • Ecologia e risorse naturali

La natura siamo noi. La coesistenza va progettata con equilibrio e armonia.

In natura la relazione è vita. Organismi, ecosistemi, comunità interagiscono fra loro attraverso equilibri delicati e dinamici. La sfida del design è di comprendere e affrontare l'impatto delle attività umane, per una gestione sostenibile delle risorse che preservi la ricchezza della biodiversità a beneficio di tutti.


  • Interdipendenza economica e di filiera

Verso paradigmi innovativi. Comprendere l'economia di oggi, orientare quella del futuro.

Una fitta rete di relazioni economiche, commerciali e finanziarie connette aziende, industrie e nazioni. Il design è parte integrante dell'economia, ma ha la capacità di visione per comprendere le interazioni tra i diversi soggetti coinvolti e l'effetto domino di ogni scelta. Un’interdisciplinarietà preziosa per elaborare nuove strategie e paradigmi.


  • Cultura e informazione

Contaminazioni, scambi, condivisione. Immaginare e facilitare direzioni inesplorate.

Le culture plasmano mondi e valori interagendo fra loro su scala globale. I dati e le informazioni, attraverso le piattaforme mediatiche, influenzano l'opinione pubblica e i sistemi educativi. Il design, con la sua naturale interdisciplinarietà, può catalizzare nuove forme di collaborazione e condivisione.


  • Tecnologia

Impatto e umanizzazione delle tecnologie. Tracciare nuovi equilibri e orizzonti di senso.

Ogni tecnologia è strettamente connessa a tutte le altre e alla quotidianità delle persone. Ogni innovazione in un'area ha un impatto nel modellare il paesaggio tecnologico complessivo in cui siamo immersi. Il design offre la strada per umanizzare le tecnologie e per esplorare le questioni etiche legate agli avanzamenti tecnologici.


  • Politica e società

La complessità delle sfide globali. Disegnare percorsi inediti di dialogo e incontro.

Dalla sicurezza alla cooperazione, dalla diplomazia internazionale alla costruzione della pace, le entità politiche e nazionali dipendono le une dalle altre. Una mappa di relazioni in continuo movimento, dove il design ha molto da dire e da fare, creando contesti di dialogo e contribuendo a gestire e alleviare emergenze e situazioni di conflitto.


  • Benessere

Relazioni umane, valori e qualità della vita. Facilitare le interazioni positive.

Le relazioni individuali e di gruppo, i legami forti e deboli tra persone, lo scambio fra diverse generazioni, danno forma alle strutture sociali e al modo in cui valori e visioni si trasmettono ed evolvono. Il design è un potente agente di interazioni, che affronta le relazioni nella loro essenza per il benessere dei singoli e delle collettività.


  • Beni Comuni

Risorse vitali per tutti. Una fruizione da progettare in modo equo e partecipato.

Lo spazio pubblico che abitiamo, l'acqua, l'aria, l'energia che consumiamo, le infrastrutture che utilizziamo sono profondamente interdipendenti. Perché i beni comuni appartengono a tutti e riguardano la vita di ognuno di noi. Il design ha la capacità di plasmare queste risorse e una loro fruizione il più possibile equa, condivisa e partecipata.


  • Risorse Alimentari

Il cibo e il pianeta. Riformulare abitudini e produzioni alimentari in un'ottica sostenibile.

Fra natura e industria, fra tradizioni locali e politiche globali, il modo di produrre, distribuire e consumare il cibo ha un impatto sul benessere nostro e del pianeta. Nella sua storia il design è già intervenuto nelle dinamiche dei sistemi agroalimentari, sempre più interconnessi, e oggi può contribuire a reinventarle secondo logiche più sostenibili.

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