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Lab COmeta ha presentato un progetto per contrastare il senso di solitudine delle persone con Disturbo dello Spettro Autistico

Sguardo Mobile

— 2 minuti di lettura

In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, due studenti del Laboratorio di Metaprogetto COmeta hanno esposto al MUSE l’installazione “Sguardo Mobile" per accrescere la consapevolezza sui temi dell'autismo, concentrandosi in particolare sul concetto di sguardo come strumento per combattere l’isolamento, condizione tipica del paziente affetto da Disturbo dello Spettro Autistico.

Il 3 dicembre, in occasione dell'evento "Obiettivo Accessibilità" è stata presentata al MUSE, Museo delle Scienze di Trento, l'installazione multimediale "Sguardo Mobile”.

L’installazione nata dall'idea di Annachiara Marangoni, direttrice socio-sanitaria della Cooperativa Autismo Trentino, è stata realizzata dagli studenti Fedör Zot e Johns Midlow nell’ambito del Laboratorio di Metaprogetto COmeta del corso di Laurea in Design del Prodotto Industriale, tenuto dai professori Venanzio Arquilla, Davide Genco e Fabio Guaricci.

Sguardo Mobile” è un’opera multimediale che coniuga arte e consapevolezza per porre al centro dell’attenzione lo sguardo, un concetto strettamente legato alla realtà dell’autismo.

L’installazione video propone uno scenario con scale mobili che si estendono all'infinito, in un luogo senza specifica collocazione nello spazio e nel tempo, un "non luogo" dove l'unico spazio significativo è l’incontro di sguardi.

Lo sguardo diventa protagonista, uno strumento fondamentale per creare connessioni significative, superando le barriere percettive. Ogni sguardo non corrisposto è considerato un attentato alla sensibilità e al riconoscimento dell'Altro.

«Nello sguardo veniamo riconosciuti o annullati. »

La collocazione dello sguardo in un luogo oltre il quotidiano diventa significativa, un'esperienza comune a tutti, permettendo allo spettatore di empatizzare con la tematica. Lo sguardo diventa il luogo autentico dell’incontro che annulla la solitudine, un mezzo per stabilire connessioni più profonde con l'Altro, trasformando l'esperienza dell'autismo in un percorso di relazione e comprensione reciproca.

ll MUSE, con l’evento “Obiettivo accessibilità”, ha fornito il contesto ideale per amplificare questo messaggiooffrendo esperienze coinvolgenti come visite guidate tattili, presentazioni di realtà virtuale e laboratori sensoriali, consentendo al visitatore di vivere esperienze inclusive. In seguito all'approvazione del PEBA, il Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche fisiche, sensoriali e cognitive, il MUSE si propone come spazio per la realizzazione di un modello di welfare culturale, promuovendo il benessere e la salute attraverso il patrimonio culturale.

L’istallazione multimediale “Sguardo Mobile” si inserisce nell’esperienza decennale di Lab COmeta che sostiene la progettazione di concept di prodotti con il fine di migliorare la qualità della vita delle persone autistiche. Grazie alla collaborazione decennale con esperti del settore, come la Fondazione Trentina per l'Autismo, con il progetto Casa "Sebastiano", e la Onlus Abilitiamo, il Lab si pone l’obiettivo didattico di sensibilizzare gli studenti sull'utilità sociale del design, con l’intenzione di accrescere la consapevolezza sui temi dell'autismo.

I progetti realizzati nel corso degli anni hanno testimoniato che le aree di opportunità sono ampie e possono avere un impatto mirato e migliorativo sulla quotidianità delle persone con Disturbo dello Spettro Autistico. Tale consapevolezza e la volontà di creare una comunità di riferimento hanno portato alla nascita di Open COmeta.

Lab COmeta e Open COmeta

«Un progetto Open Source; uno spazio in cui condividere idee, progetti e opinioni; un network di conoscenza e divulgazione che riflette sul rapporto fra design e autismo. »

Open COmeta è una piattaforma di progetti condivisi per le persone autistiche, condivide conoscenze, metodi e materiali per la realizzazione di progetti che siano scalabili, replicabili e accessibili, promuovendo la partecipazione collettiva e favorendo lo sviluppo di una società inclusiva e priva di discriminazioni, attraverso idee innovative orientate a ogni forma di diversità. Tutti i progetti sono apertamente disponibili per poter essere realizzati in autonomia o chiedendo il supporto della rete rete di FabLab e dei numerosi partner.