BUDD-e. Blind-assistive aUtonomous Droid Device

Sito del progetto

BUDD-e. Blind-assistive aUtonomous Droid Device

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L'immagine raffigura due donne che corrono su una pista di atletica rossa all'aperto durante una giornata soleggiata, con una di loro che traina un dispositivo tecnologico bianco e arrotondato tramite un cavo. Sullo sfondo si stagliano le tribune di uno stadio e alcuni edifici urbani sotto un cielo azzurro velato da nuvole leggere, suggerendo una sessione di allenamento sportivo potenziata dall'uso di strumentazione innovativa.

Il progetto promuove un recupero equo delle persone ipovedenti, colpite da misure di contenimento Covid-19 come le restrizioni all'uso quotidiano di spazi e servizi.

L'obiettivo è quello di migliorare l'accessibilità attraverso un approccio integrato che unisca design inclusivo, ICT e robotica, ovvero una guida robotica autonoma da utilizzare in luoghi pubblici o ambienti interni anche come a supporto delle attività sportive.

Nel progetto BUDD-e verranno messe a frutto in modo sinergico le competenze multidisciplinari (ICT, Automazione, Design e Architettura) dei membri del consorzio al servizio del Design Inclusivo, grazie al quale spazi e servizi potranno essere resi pienamente accessibili, funzionali e fruibili da soggetti ciechi e ipovedenti.

In particolare, verranno applicati approcci di UserCentred Design per supportare l’accessibilità a spazi pubblici (prevalentemente strutturati) e ambienti indoor. All’interno di questi ambienti, il robot guida BUDD-e svolgerà un ruolo fondamentale per supportare le attività degli utenti ciechi e ipovedenti. BUDD-e sarà un robot autonomo realizzato sulle esigenze specifiche delle persone cieche e ipovedenti, in grado di guidare e supportare – con, ad esempio, anche la possibilità di trasportare beni – l’utente durante la quotidianità, evitando collisioni, mantenendo, se possibile e richiesto, i profili di velocità e/o traiettoria necessari e trasmettendo informazioni rilevanti sul percorso tramite segnali acustici – e.g. avvisi.

Un’analisi preliminare ci ha portato a individuare delle aree di intervento su cui saranno concentrate le attività del progetto. In particolare, si stima che BUDD-e può avere un forte impatto su applicazioni di wayfinding in strutture mediche e di cura, centri e spazi commerciali, centri culturali (ad esempio musei) e centri sportivi. In particolare, il laboratorio E4sport supporterà il progetto BUDD-e nel suo utilizzo all’interno del centro sportivo Giuriati per supportare l’allenamento di utenti ciechi e ipovedenti durante le attività sportive, ad esempio la corsa.

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