Embracing Change and Supporting Transitions. Approaches to Systemic Change in Products, Services, and Systems

A cura di Stefana Broadbent e Silvia D. Ferraris

L'ultima immagine è uno sfondo grafico astratto caratterizzato da un gradiente blu scuro intenso. La composizione mantiene la coerenza visiva della serie, presentando forme geometriche minimaliste e sfocate in sovrapposizione, tra cui spiccano elementi radiali simili a stelle o croci stilizzate e una forma circolare parziale sul lato destro. Il design è pulito, moderno e professionale, ideale per comunicare un senso di tecnologia, ordine e profondità istituzionale

È uscito Embracing change and supporting transitions.Approaches to systemic change in products, services and systems, un nuovo volume dedicato al tema delle transizioni e dei cambiamenti sistemici.

Il libro, curato da Stefana Broadbent e Silvia D. Ferraris, raccoglie studi e riflessioni su come il design possa affrontare le grandi trasformazioni sociali, ambientali e tecnologiche che stanno ridefinendo il nostro presente e il nostro futuro.

Il volume fa parte di un gruppo di tre pubblicazioni edite nell’ambito del progetto Dipartimenti di Eccellenza - Design per il cambiamento sistemico, promosso dal Dipartimento di Design del Politecnico di Milano. Questo percorso editoriale prevede la realizzazione di volumi corali che raccontano la ricerca trasversale e sinergica condotta all’interno del Dipartimento e, più in generale, la pubblicazione di saggi dedicati a una selezione di progetti di ricerca europei che condividono gli obiettivi di innovazione, sostenibilità e inclusione del progetto Dipartimenti di Eccellenza.

Il libro Embracing change and supporting transitions. Approaches to systemic change in products, services and systems esplora come il design stia progressivamente integrando nuove discipline – dalla neuroscienza all’intelligenza artificiale, dalla data analysis alle teorie femministe – per costruire strumenti e metodologie capaci di rispondere alla complessità crescente della società contemporanea.

Tra i principali contributi emerge una visione condivisa: i cambiamenti che stiamo vivendo richiedono un approccio collettivo e multidisciplinare. Nessun progetto, da solo, può fronteggiare l’ampiezza delle sfide in corso, ma ogni progetto può diventare parte di un ecosistema di innovazione che cresce grazie al contributo di tanti soggetti diversi.

L'ultima immagine illustra lo studio e la sperimentazione di un materiale a memoria di forma o reattivo all'ambiente, strutturato in vari moduli tecnici come quelli di espansione, vincolo e legame. Viene mostrato il comportamento di un prototipo a forma di fiore a cinque petali che, immerso in un liquido o sottoposto a uno stimolo per 60 minuti, cambia la propria configurazione fisica passando da una forma piatta a una tridimensionale con petali ripiegati. Il documento combina schemi tecnici sulle griglie di costruzione, dettagli macroscopici delle texture superficiali e una sequenza temporale che ne documenta la metamorfosi morfologica.
La realizzazione di morfologie ispirate biologicamente e igro-risponsive con i compositi legno-polimero (WPC) evidenzia come il controllo della cinematica tramite la progettazione computazionale consenta meccanismi dinamici di cambiamento di forma in risposta ai fattori ambientali. Fonte: M. Filippucci, G. Pelliccia, 2023. Immagine tratta dal saggio: "Drawing, design and algorithms. Theoretical statements and experimental practice for a shared poiesis in the age of Artificial Intelligence" di Giorgio Buratti.

Il volume si articola in tre sezioni:

  • Embracing other disciplines: integrare nella ricerca progettuali nuovi saperi e approcci trasversali, come le neuroscienze, l’intelligenza artificiale, le teorie femministe e la costruzione di nuovi significati.
  • New approaches for design research: esplorare nuove pratiche di ricerca come la gestione dei dati per la biodiversità urbana, l’intersezione tra disegno e algoritmi, il game design come leva motivazionale e la riflessione sulle sfide contemporanee per lo sviluppo di prodotto.
  • Design practice for supporting transformation: affrontare la complessità attraverso il meta-design, il design per l’inclusione, il design thinking per l’innovazione imprenditoriale e il ruolo del design nei processi di innovazione sociale.
L'immagine presenta un collage di quattro fotografie che documentano attività di partecipazione pubblica e rigenerazione urbana a Milano. In alto a sinistra è visibile una mappa colorata della città divisa in zone, arricchita da fotografie e figure umane ritagliate che simulano un'interazione dinamica con il territorio. Le altre tre foto ritraggono momenti di incontro e dibattito: una presentazione presso lo spazio "Off Campus NoLo", una tavola rotonda su un palco teatrale con proiezioni e una riunione all'aperto in un cortile. L'insieme suggerisce un processo di co-progettazione che coinvolge università, istituzioni e cittadini in contesti accademici e di quartiere.
Eventi peer-to-peer, incontri di quartiere e presentazioni pubbliche. Immagine tratta dal saggio "Social innovation: from incubating to envisioning. Recovering the strategic dimension of design in supporting social innovation" di Marta Corubolo.

Il volume propone una lettura articolata e aggiornata del design come disciplina capace di accompagnare e supportare i processi di trasformazione, con uno sguardo aperto e responsabile sul futuro ed è disponibile in catalogo open access di FrancoAngeli.

Contributi: Marco Ajovalasit, Giuseppe Andreoni, Venanzio Arquilla, Andrea Benedetti, Maresa Bertolo, Giorgio Buratti, Gianluca Carella, Federica Caruso, Luca Casartelli, Gabriele Colombo, Marta Corubolo, Joseph Giacomin, Svafa Grönfeldt, Margherita Pillan, Isabella Ruina, Carla Sedini, Srini R. Srinivasan, Francesco Zurlo.

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