Human Cities/SMOTIES

Creative works with small and remote places

Un'illustrazione digitale in stile flat e geometrico raffigura un gruppo di sei figure stilizzate impegnate in attività di esplorazione e ricerca. Ogni personaggio è composto da forme semplici e colori piatti, portando con sé strumenti simbolici: una mappa tenuta alta, una lente d'ingrandimento, un binocolo e un taccuino. Lo sfondo è caratterizzato da forme organiche nei toni del pastello, del blu e del giallo che richiamano un paesaggio naturale o un parco. L'immagine comunica un senso di curiosità collettiva e scoperta condivisa, riflettendo l'approccio inclusivo e metodologico tipico di un progetto di ricerca sul campo o di un laboratorio didattico.

Human Cities / SMOTIES: Creative works with small and remote places è un progetto di ricerca cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Creative Europe. Il progetto coinvolge istituzioni, associazioni e la cittadinanza di dieci luoghi Europei piccoli e remoti, depositari di una cultura materiale e immateriale poco conosciuta e che rischia di essere dimenticata.

Questo progetto fa parte di Human Cities, una piattaforma interdisciplinare fondata nel 2006 e composta da una rete di partner europei. Human Cities esplora nuove modalità di progettazione degli spazi pubblici e dei servizi territoriali attraverso la partecipazione attiva dei residenti e degli attori locali.

Con il POLIMI DESIS Lab — gruppo di ricerca del Dipartimento di Design — nel ruolo di coordinatore, la rete è costituita da 10 partners, hub della creatività in 10 città europee:

  • Clear Village (London, UK)
  • FH Joanneum, University of Applied Sciences (Graz, Austria)
  • Cité du Design (Saint-Etienne, France)
  • University of Madeira (Funchal, Madeira, Portugal)
  • University of the Aegean (Ermoupoli, Syros, Greece)
  • Urban Planning Institute of the Republic of Slovenia (Ljubljana, Slovenia)
  • Estonian Association of Designers (Tallinn, Estonia)
  • Alternance SLF (Reykjavik, Iceland)
  • Zamek Cieszyn (Cieszyn, Poland)

Obiettivi e Attività

Ricercatori, ricercatrici e designers della rete SMOTIES hanno collaborato con le comunità locali dei dieci luoghi piccoli e remoti. Gli abitanti, le associazioni e le amministrazioni locali hanno progettato congiuntamente spazi e servizi pubblici innovativi e strategie inclusive, mirate a valorizzare le specificità del territorio. Queste iniziative hanno puntato a rendere queste aree più attrattive, stimolare l'economia locale e rafforzarne l'identità culturale.

In un'inquadratura dall'alto, diverse persone collaborano attorno a un tavolo durante una sessione di progettazione partecipata. Al centro si trova una grande mappa cartacea che rappresenta la configurazione spaziale di un'area esterna, arricchita da piccoli elementi pop-up in carta che simulano arredi urbani, indicazioni di "ingresso", siepi e icone di persone. Le mani dei partecipanti sono colte nell'atto di posizionare questi elementi o scrivere annotazioni sui fogli circostanti, utilizzando penne e post-it. L'immagine trasmette l'idea di un processo creativo e analitico volto a immaginare e strutturare nuovi spazi collettivi in modo tangibile e condiviso.
Workshop di co-creazione per la progettazione del Giardino di Via Roma ad Albugnano (AT), giugno 2023 ©Polimi DESIS Lab

In questo quadro, il Dipartimento di Design ha collaborato con attori del territorio del Basso Monferrato per valorizzare al meglio le peculiarità enogastronomiche, storico-artistiche, turistico-ricettive e per favorire la co-creazione di spazi e servizi condivisi. Il progetto, iniziato nel novembre 2020, agirà fino a ottobre 2024 con una serie di attività quali: ascolto del territorio, laboratori di co-progettazione e prototipazione partecipata, seminari, e azioni di comunicazione in contesto internazionale.

Tutto questo è possibile grazie al supporto di un gruppo ampio composto da studenti, professori, ricercatori, tirocinanti, e alla collaborazione di cittadini e rappresentanti del territorio locale (associazioni, amministrazioni pubbliche, gruppi informali, realtà imprenditoriali) che possono beneficiare di risorse umane, personale e budget dedicato per portare azioni sul territorio e inserirle in un circuito europeo.

Una suggestiva veduta panoramica mostra un paesaggio collinare che si estende a perdita d'occhio sotto un cielo azzurro e limpido. In primo piano, la vegetazione autunnale dai toni caldi e bruni incornicia la valle, dove si alternano boschi, campi coltivati e piccoli insediamenti rurali. All'orizzonte, una maestosa catena montuosa innevata si staglia nitidamente, creando un forte contrasto visivo con le linee dolci delle colline sottostanti. L'ampia profondità di campo cattura l'essenza di un territorio vasto e silenzioso, evocando una sensazione di pace e connessione con la natura.
La vista sul Basso Monferrato ©Polimi DESIS Lab
In un'inquadratura dal basso, una chiesa romanica in mattoni si erge maestosa contro un cielo azzurro e limpido. La facciata a capanna è decorata con archetti pensili e una serie di nicchie che ospitano statue, mentre un campanile a base quadrata svetta sul lato sinistro. Due alte palme e un arbusto dalle foglie gialle in primo piano incorniciano la struttura, aggiungendo un tocco di colore naturale alla scena. Una strada sterrata conduce all'ingresso dell'edificio sacro, evocando un'atmosfera di pace e spiritualità tipica dei borghi storici o delle aree rurali.
Abbazia di Vezzolano ©Polimi DESIS Lab

Il territorio e l’intervento del Dipartimento di Design

Albugnano è un paese di circa 500 abitanti situato nel Basso Monferrato, in Piemonte, tra le città di Torino, Alessandria e Asti. Il territorio è un misto di colline e pianure, caratterizzato da coltivazioni di vino e riso, castelli e borghi, con un potenziale molto elevato ma spesso poco espresso.
In quest'area è presente un significativo patrimonio storico e culturale di epoca romanica, con un'alta concentrazione di chiese e cappelle, come l'Abbazia di Santa Maria di Vezzolano, inserita nella “TRANSROMANICA”, uno degli Itinerari Culturali del Consiglio d'Europa. La forte predominanza territoriale di aree verdi e non antropizzate è accostata a campi coltivati e vigneti. Il settore vitivinicolo è uno dei motori del settore gastronomico complementare e dei prodotti tipici, nonché una risorsa influente per lo sviluppo del settore commerciale e turistico. La vicinanza ai centri urbani è vista come un'opportunità: stimola le comunità locali a migliorare la qualità della vita attraverso l'offerta di servizi metropolitani e attrae i turisti grazie al suo variegato patrimonio storico, religioso, culturale, naturale e gastronomico.

Il territorio è stato quindi un terreno fertile per la progettazione partecipata di scenari futuri e soluzioni progettuali per supportare il territorio:

  • nello sviluppo di una rete di stakeholder locali e nella partecipazione della società civile in processi di co-creazione, rafforzandone l'inclusione sociale
  • nella rigenerazione dell’area tramite l'aumento dei servizi per la promozione culturale e turistica
  • nella promozione della ricchezza del patrimonio storico-culturale-territoriale.
Un gruppo di persone è riunito in cerchio all'aperto, sotto un gazebo bianco, per un incontro pubblico o workshop in un giardino circondato da antiche mura in pietra e mattoni. Tre relatrici siedono su una panca verde di fronte all'uditorio, con alle spalle dei cavalletti che espongono pannelli informativi sul progetto. In primo piano, i partecipanti sono seduti su sedie da esterni, ascoltando attentamente; un uomo di spalle alza la mano per porre una domanda o intervenire nella discussione. L'atmosfera è quella di un confronto partecipativo e informale, volto a condividere idee e risultati in un contesto di rigenerazione urbana o comunitaria.
Un folto gruppo di persone è riunito all'esterno di un edificio a due piani dalle pareti chiare e persiane azzurre, situato in una zona collinare. L'edificio è caratterizzato da un lungo balcone al primo piano adornato da numerose piante rampicanti e vasi di fiori, che conferiscono un aspetto rigoglioso e curato alla struttura. Nel prato antistante e lungo il perimetro della casa, i partecipanti sono distribuiti attorno a diversi tavoli allestiti per attività all'aperto, suggerendo lo svolgimento di un evento collettivo o un laboratorio didattico. Alcuni individui sono impegnati a scattare fotografie o riprendere con cavalletti professionali, mentre altri interagiscono tra loro in un clima conviviale e dinamico, immersi nella luce solare di una giornata limpida.

A conclusione delle attività di ricerca e co-progettazione svolte ad Albugnano nel corso dei quattro anni del progetto, il Dipartimento di Design ha realizzato una serie di interventi progettuali su una rete di 8 luoghi chiave siti nel paese di Albugnano.

Il progetto “Citofonare Albugnano” nasce dalle idee sviluppate insieme alla cittadinanza e si propone di valorizzare la memoria locale e rigenerare spazi di condivisione, in modo da promuovere le eccellenze culturali, creative ed enogastronomiche del territorio e favorire la partecipazione alla vita della comunità locale.

La strategia progettuale è concretizzata in un sistema di interventi sugli spazi pubblici del luogo, tramite strutture leggere e arredi urbani che permettano di valorizzare le attività e gli usi esistenti, e di stimolare la creazione di nuove iniziative e utilizzi dello spazio condiviso. Gli interventi diffusi mirano a creare una sinergia tra Piazza Cavalier Serra, Giardino di via Roma, Biblioteca Comunale, Belvedere Motta, Pro Loco, l’Enoteca Regionale di Albugnano, l’Antica Canonica rendendo gli spazi accessibili sia per attività organizzate che spontanee, creando tramite degli elementi di segnaletica un racconto delle storie locali e delle memorie raccolte in questi mesi dalla voce della cittadinanza.

Nel dettaglio, i pannelli comunicativi – il cui impianto grafico richiama ai colori chiave del territorio – contengono: una mappa che orienta verso tutti i luoghi dell’itinerario; informazioni chiave per l’utilizzo e accesso degli spazi, orari di apertura, contatti di riferimento e rimando tramite QR code al sito del Comune con informazioni aggiuntive; dati e fotografie storiche; storie e racconti dei cittadini legati ai loro ricordi in questi luoghi, e curiosità. Completano l’opera gli spazi bacheca per la cittadinanza, utili per ospitare locandine e materiale promozionale di eventi locali.

L’intervento più impegnativo è pianificato nel giardino di via Roma dove, entro la fine del progetto, previsto per l’ottobre 2024, verranno realizzati dalle maestranze dei terrazzamenti per la creazione di un’agorà dedicata a performance e attività svolte dalla cittadinanza.

Un'installazione informativa moderna accoglie i visitatori nel comune di Albugnano, integrandosi armoniosamente con l'architettura storica circostante. La struttura principale, sormontata dalla scritta del paese in grandi lettere bianche e da un grande orologio analogico incastonato in una cornice circolare di mattoni, presenta una serie di pannelli bianchi e blu con mappe del territorio, fotografie storiche e testi descrittivi. Sulla destra, una piccola nicchia nel muro di mattoni ospita una postazione di book crossing, invitando alla condivisione culturale. L'area è arricchita da piante verdi e fiori, trasmettendo un senso di cura per il patrimonio locale e promozione del turismo lento e consapevole.

Al sistema di segnaletica si aggiunge un intervento di urbanismo tattico in Piazza Cavalier Serra. La pavimentazione è stata colorata con un disegno composto da una serie di icone e colori che rappresentano gli 8 luoghi oggetto di questo sistema comunicativo per Albugnano, poi rintracciabili nel sistema diffuso di pannelli. Per far vivere al meglio la nuova area pedonale, sono stati aggiunti anche degli arredi mobili in piazza.

A luglio 2024, in occasione dell’evento annuale locale QUADILA Festival, sono previsti diversi eventi durante i quali sarà possibile fruire degli spazi rinnovati durante attività quali performances teatrali, incontri con la cittadinanza, e accoglienza dei visitatori.

Infine, a chiusura del progetto, si prevede un grande evento a Milano, mercoledì 23 ottobre pomeriggio, presso l’Aula Magna in Piazza Leonardo da Vinci 32. In questa occasione i ricercatori del Dipartimento di Design racconteranno il progetto dalle sue fasi iniziali nel 2020, fino al risultato finale e all’impatto raggiunto, incrociandone i risultati con gli altri 9 progetti nei luoghi remoti Europei dei Partner di progetto.

Una luminosa piazza panoramica si affaccia su un paesaggio collinare, trasformata in un'opera d'arte a cielo aperto grazie a un vivace intervento di urbanistica tattica. La pavimentazione chiara è costellata di forme geometriche colorate — quadrati, cerchi e sagome stilizzate in blu, giallo, rosso e verde — che creano un tappeto visivo dinamico e gioioso. Due grandi alberi secolari offrono ombra a un gruppo di persone sedute attorno a un tavolo da picnic, intente a conversare e godersi la vista. L'area, delimitata da un muretto in mattoni con ringhiera, funge da punto di ritrovo e belvedere, unendo il design contemporaneo alla bellezza naturale del territorio.

Il POLIMI DESIS Lab è composto da un gruppo di ricercatrici e ricercatori che adotta un approccio strategico e sistemico al design, con un focus specifico sul design per i servizi e il design activism. Opera in contesti multiculturali e multidisciplinari, integrando diverse competenze in progetti sistemici, che richiedono contributi di service design, strategic design, user centered design, interaction design, product design, interior/spatial design, design per il territorio e lo sviluppo locale, comunicazione, economia, architettura, pianificazione e sociologia.
L’obiettivo del laboratorio è esplorare come il design possa permettere a persone, comunità, imprese e attori sociali di attivare e gestire processi di innovazione, volti a sperimentare modi di vivere e fare sostenibili e collaborativi.

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