Marina quando hai iniziato questo lavoro, quando hai iniziato con l'archivio e che cosa rappresenta questo archivio per te?
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Bene, sono felice di essere qui in questo prestigioso Ateneo e devo dire che ho scelto il Politecnico come custode del mio Archivio perché ha in assoluto il corso migliore di Maglieria in Italia. Tutto è iniziatou qando è iniziata la mia carriera di stilista di Maglieria, intorno al 1983 e quindi questo è il frutto di una vita di lavoro, di sperimentazione e di amore per la Maglieria che io trovo essere la parte più creativa all'interno della moda perché noi che facciamo maglia non partiamo da un tessuto già fatto che poi viene tagliato, noi partiamo dal filo e, proprio dal filato, creiamo cose meravigliose. A mio parere quando fai maglieria la creatività è al suo meglio.
Tu Marina hai iniziato come designer, lavorando prima per il tuo brand e poi per altri marchi, sperimentando in maniera assolutamente libera. Secondo te, questo lavoro e questo settore come stanno cambiando?
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Questo settore sta migliorando soprattutto dal punto di vista della materia prima; tutti gli anni al Pitti Filati notiamo come tutti si stiano certificando come produttori di filati sostenibili. L'Italia ha preso, nel campo della produzione dei filati e dei tessuti, una direzione sempre più “verde”. La principale evoluzione che io ho visto nel mondo della maglieria, dopo che lo frequento da una vita, è proprio l'aver colto il Zeit Geist, lo spirito del tempo, ed essersi messo in linea con quello che sono le esigenze e le necessità attuali.
