Design(ing) Manufacturing Collaboration

Di María Eugenia Sosa Martí, Caterina Dastoli e Silvia D. Ferraris

elemento grafico astratto, probabilmente utilizzato come sfondo per presentazioni o materiale promozionale legato al brand. Presenta un gradiente di blu profondo con forme geometriche minimaliste e sfumate: due elementi circolari in alto a destra e una porzione di una stella o un elemento radiale a sinistra. Lo stile è pulito, professionale e coerente con il linguaggio visivo high-tech degli altri componenti del progetto.

Questo volume, dal titolo Design(ing) Manufacturing Collaboration. The Case of the Furniture Sector in Uruguay, si propone di colmare il divario tra designer e aziende manifatturiere, presentando un intervento di design finalizzato alla creazione di spazi di scambio e collaborazione tra chi progetta e chi produce.

La ricerca si fonda nel contesto del panorama del design uruguaiano, e parte dalla premessa che in Uruguay, la collaborazione tra designer e aziende manifatturiere rimane limitata, principalmente a causa della storica separazione tra la sfera accademica e il settore produttivo.

Il design ha spesso seguito traiettorie prevalentemente teoriche e culturali, rimanendo distante dalle dinamiche della produzione industriale, mentre le imprese si sono orientate soprattutto verso obiettivi a breve termine. In risposta, la pubblicazione rilegge il design come una pratica situata e relazionale, capace di agire nei contesti produttivi locali e di contribuire alla creazione di valore sociale ed economico.

L'immagine è un diagramma di flusso che illustra la struttura metodologica di una ricerca accademica o professionale. Lo schema si sviluppa verticalmente partendo da una domanda di ricerca centrale, focalizzata su come rafforzare la collaborazione tra studi di design e produttori di mobili in Uruguay.
Struttura della ricerca. Immagine tratta dal capitolo "Overview of the Research Process".

A partire da una riflessione teorica sul design nel contesto latino-americano, il lavoro esplora le tensioni storiche tra industrializzazione, artigianato, sapere scientifico e tradizioni locali, proponendo una visione pluriversale del design. Attraverso un’indagine approfondita sulla collaborazione tra designer e manifattura nel settore del mobile, la ricerca mette in luce carenze, barriere e potenzialità nei processi di sviluppo di nuovi prodotti, con un focus sull’industria del mobile.

Su queste basi viene sviluppato EnCo, uno strumento progettuale pensato per rafforzare la collaborazione e facilitare lo scambio di saperi tra attori diversi, concepito a partire dalle evidenze raccolte direttamente sia negli studi di design sia nelle realtà produttive.

L'immagine illustra il flusso di lavoro di uno strumento strategico per la gestione di meeting legati alla progettazione di arredi. Il processo è suddiviso in tre fasi temporali principali (prima, durante e dopo l'incontro) e si articola in sei passaggi sequenziali.
Sequenza d'uso di EnCo: storyboard (la sedia usata nell'esempio è stata progettata dall'Instituto de Diseño - FADU). Immagine tratta dal capitolo "En(Co): A Proposal for Enabling the Catalyzing Potential of Collaboration in Uruguay".

Il libro offre quindi una direzione concreta per costruire uno spazio di dialogo collaborativo tra il design e le realtà manifatturiere, estendendo inoltre la riflessione alla scalabilità e adattabilità del modello, discutendo le possibilità di applicazione in altri settori produttivi e il ruolo futuro della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale, mantenendo sempre un forte ancoraggio al contesto.

Design(ing) Manufacturing Collaboration è disponile in catalogo open access di FrancoAngeli.

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