Esposizioni, installazioni ed eventi del Polimi Design System

Milano Design Week 2024

L'immagine mostra un'installazione artistica o visiva suggestiva che combina elementi digitali e fisici. Su un grande schermo a LED, o attraverso una proiezione, viene visualizzato un paesaggio desertico notturno con dune di sabbia ondulate in primo piano e un cielo stellato sullo sfondo. Protagonisti della scena sono grandi cerchi luminosi che ricordano dei soli o delle lune, caratterizzati da gradienti caldi che sfumano dal giallo brillante al rosa intenso e al rosso. In primo piano, elementi fisici neri e sottili, simili a cavi o steli curvi, attraversano lo spazio verticale, aggiungendo profondità e tridimensionalità alla composizione. L'effetto complessivo è ipnotico e futuristico, evocando un'atmosfera da fantascienza o un'installazione di arte immersiva.

Il Dipartimento di Design, la Scuola del Design e il consorzio POLI.design hanno confermato anche quest’anno il loro impegno nel valorizzare e promuovere la creatività, la progettualità e l’innovazione.

Si è conclusa la Milano Design Week 2024, durante la quale il Sistema Design del Politecnico di Milano ha presentato l’evento diffuso INTERDEPENDENCE – designing relationships e una serie di altri eventi che hanno visto protagonisti progetti, installazioni e performance di membri del nostro Sistema.

L’interdipendenza è stata il tema centrale della mostra DesignXDesigners, con l'esposizione dei lavori degli studenti del Polimi Design System presso il Campus Bovisa Durando, dell’esposizione internazionale INTERDEPENDENCE negli spazi della Fabbrica del Vapore e di un’installazione interattiva al Salone Satellite.

L'immagine cattura un momento di vivace socialità all'esterno di un edificio industriale rigenerato, caratterizzato da grandi arcate in mattoni a vista e ampie vetrate. Un nutrito gruppo di giovani è radunato nel cortile antistante, chiacchierando e interagendo in un'atmosfera informale e dinamica. Sulle vetrate dell'edificio spicca la scritta colorata "Interdependence", suggerendo che lo spazio ospiti un evento culturale, un festival o un progetto creativo. La luce naturale del tardo pomeriggio illumina la scena, mettendo in risalto lo stile urbano e contemporaneo dei partecipanti e l'architettura storica della struttura, che funge da moderno polo di aggregazione sociale e culturale.

Il ricco programma espositivo ha permesso a più di 6.500 visitatori di esplorare la fitta rete di relazioni e connessioni che contraddistinguono il mondo contemporaneo, attraverso una selezione di progetti degli studenti del Politecnico e di altre cinquanta università internazionali.

L'immagine mostra l'interno di un ampio padiglione espositivo durante un evento dedicato al design, come indicato dalla scritta "interdependence" sulle pareti degli stand. Lo spazio è organizzato con strutture modulari in legno che delimitano diverse aree espositive del Politecnico di Milano.  Diverse persone camminano lungo un percorso centrale segnato da una lunga striscia gialla sul pavimento grigio, che guida i visitatori attraverso la mostra. Gli stand presentano pannelli informativi ricchi di grafiche colorate, diagrammi e testi descrittivi. L'ambiente è caratterizzato da un'illuminazione industriale e da un'atmosfera dinamica e professionale, tipica dei grandi eventi fieristici dedicati all'innovazione e alla formazione accademica.
L'immagine cattura un momento di attenta osservazione all'interno di una mostra di design. In primo piano, una giovane donna con un soprabito chiaro è intenta a esaminare i prototipi e i materiali informativi disposti su un tavolo di legno chiaro; tra questi si notano opuscoli con QR code, piccoli oggetti colorati e un elemento tessile arrotolato.  Sullo sfondo, altri visitatori si muovono tra gli stand, mentre diversi pannelli verticali espongono dettagli di progetti come la "TARS desk lamp". Un grande striscione azzurro con la scritta "Commons" domina la parte superiore destra, aggiungendo un elemento testuale significativo al contesto educativo e progettuale. L'illuminazione puntuale e l'allestimento minimalista creano un'atmosfera di studio e curiosità intellettuale, tipica di un'esposizione universitaria o di un evento del settore Industrial Design.

Molte altre iniziative hanno visto coinvolti professori e ricercatori del Dipartimento e della Scuola di Design, mettendo in evidenza le diverse aree progettuali e di ricerca del Sistema: dal design industriale alla moda, dagli interni e dall'arredamento alla comunicazione, dai servizi al branding, dai trasporti al design engineering.

Tra le mostre, “Nuovi Materiali” ha percorso i 10 anni di sperimentazioni del laboratorio MadeTrans, guidato da Valentina Rognoli e focalizzato sulla ricerca materica, dalla coltivazione di batteri e funghi, fino all’utilizzo di nuovi processi e tecnologie; mentre l’installazione “To the edge of matter. An unforgettable journey”, curata da Ico Migliore, ha proposto al pubblico un viaggio nella materia, tra il fisico e il virtuale.

L'immagine presenta un dettaglio ravvicinato di un'installazione multimediale e architettonica dal forte impatto visivo. Sulla destra, domina una proiezione circolare che mostra una texture fluida nei toni del blu, del grigio e del bianco, richiamando le venature naturali del marmo o del gres trasformate in un pattern dinamico. Sulla superficie sono visibili elementi grafici scientifici, come una scala di potenze negative di dieci (10  −2   a 10  −28  ), che suggeriscono un'esplorazione microscopica o molecolare della materia.  Sulla sinistra, una struttura verticale funge da espositore retroilluminato, con scaffali sottili che ospitano lastre di materiale lapideo. Il contrasto tra l'oscurità dell'ambiente circostante e la luminosità delle superfici proiettate crea un'atmosfera futuristica e tecnologica, tipica di un percorso espositivo che unisce design industriale e ricerca scientifica.
Questa immagine cattura un dettaglio di una mostra o installazione museale. Su una parete completamente nera sono esposti numerosi frammenti di pietre e minerali di diverse forme, dimensioni e colori (dal verde acqua al ruggine, dal grigio al bianco). Ogni campione è accompagnato da un piccolo cartellino identificativo bianco retroilluminato. L'allestimento crea un suggestivo contrasto visivo, facendo apparire i minerali come se fluttuassero nel vuoto, enfatizzando la ricerca scientifica e la bellezza della materia prima.

“Shaping Sustainable Innovations Through Design Practice”, curata da Venanzio Arquilla, Patrizia Bolzan e Carlo Emilio Standoli, ha presentato una selezione di prototipi realizzati dagli studenti del corso di laurea magistrale in Integrated Product Design; “Design is Happiness” ha esposto invece i lavori degli studenti del laboratorio di Landscape and Interior Spatial Design guidato dai professori Michele De Lucchi, Francesca Balena Arista, Marco De Santi e Francesco Clerici.

una suggestiva mostra di design e arte tessile allestita all'interno di un vasto spazio industriale, caratterizzato da alti soffitti in cemento a vista e colonne strutturali. Numerose installazioni creative sono sospese al soffitto: tra queste spiccano telai con intrecci floreali colorati, strutture reticolari in legno e forme organiche realizzate con materiali naturali.  Il pavimento è decorato con grandi grafiche circolari sovrapposte nei toni del rosso, verde e grigio, che guidano il percorso dei visitatori. Sulla destra, uno stand nero dal design moderno riporta la scritta "MATERICA Superfici", indicando un'area dedicata alla ricerca sui materiali. L'atmosfera generale è vibrante e multidisciplinare, riflettendo lo spirito innovativo delle esposizioni organizzate dalla Scuola del Design del Politecnico di Milano.
dettaglio di un tavolo espositivo all'interno di una mostra di design, focalizzato sulla ricerca materica e botanica. In primo piano, sono disposti con precisione diversi telai da ricamo in legno di piccole dimensioni, che racchiudono campioni di tessuti o membrane organiche dai toni caldi. Accanto a questi, si trovano dei piccoli sacchetti trasparenti chiusi da clip metalliche, contenenti dischi di materiale con texture naturali simili a colture microbiologiche o sezioni vegetali.  Sullo sfondo, il piano di lavoro prosegue con superfici di un vivace verde acido e materiale informativo, tra cui brochure che illustrano i concetti del progetto. La luce diffusa e l'organizzazione metodica degli oggetti suggeriscono un approccio scientifico al design, tipico di una ricerca sperimentale che esplora nuovi linguaggi tra natura e tecnologia.

L’esposizione “On Weaving”, nata dall’incontro di due culture tessili antiche, quella italiana e quella giapponese, ha viso la collaborazione di Giovanni Maria Conti e Martina Motta e del laboratorio Labir_int; lo spazio G-Gravity ha ospitato invece i progetti sviluppati all’interno del Laboratorio "Work Living Hub. Workplace ecosystem for behaviours of the future", guidato dai docenti Barbara Camocini, Francesca Foglieni, Marco Bencivenga, e Michele Zini, con la supervisione dei tutor Melania Vicentini, Elena Martucci e Carola Zulato.

un allestimento espositivo delicato e poetico all'interno di una stanza storica, caratterizzata da un pavimento in graniglia veneziana decorata e pareti color verde salvia. Lo spazio è ritmato da teli di tessuto leggero e garzato, appesi a sottili cavi metallici, che creano quinte semitrasparenti e percorsi fluidi.  Sulla sinistra, un grande drappo di tessuto stropicciato espone piccoli campioni materici quadrati, mentre al centro della scena si trova un angolo dedicato alla cerimonia del tè o alla meditazione, con un tavolino basso in legno che ospita una teiera e delle tazze, accompagnato da un cuscino scuro (zafu) a terra. La luce naturale entra da una grande finestra sullo sfondo, filtrata da drappeggi bianchi che scendono dal soffitto, creando un'atmosfera eterea e zen che fonde l'eleganza dell'architettura classica con il design tessile contemporaneo.

Durante l’edizione 2024 della Milano Design Week, il Politecnico di Milano ha rinnovato il suo impegno per la ricerca nell’ambito del design, anche grazie alla collaborazione con un network internazionale in continua crescita. Questo, è stato pienamente dimostrato dalla straordinaria risposta di studenti e istituzioni che hanno voluto accostare la loro voce a quella del nostro Sistema Design, garantendo così proficue interazioni di luoghi, visioni e conoscenze.

L'immagine mostra una parete espositiva all'interno di un ambiente luminoso, probabilmente uno studio o una galleria, dove sono presentati diversi materiali grafici e creativi. La collezione è allestita in modo informale utilizzando cavi metallici e clip, includendo poster, piccoli libretti e una maglia a maniche lunghe bianca appesa a una gruccia di legno.  Spicca il progetto intitolato "Milanopoli", una reinterpretazione creativa del celebre gioco da tavolo, con poster esplicativi e un tabellone che richiama la mappa e le dinamiche urbane di Milano. Altri elementi includono reti rosse con appesi piccoli cartellini bianchi e grafiche con un'icona gialla a forma di fiore o macchia, accompagnate da testi in italiano che riflettono su temi sociali e abitativi. L'allestimento suggerisce un contesto di design partecipativo o una mostra accademica dedicata all'analisi del territorio urbano.
L'immagine mostra l'interno di un ufficio o di un'aula universitaria moderna, trasformata temporaneamente in uno spazio espositivo. In primo piano, diversi pannelli progettuali sono appesi al soffitto tramite sottili cavi metallici, fluttuando sopra le postazioni di lavoro. Il pannello più vicino, intitolato "IN LINE", presenta dettagliate planimetrie, diagrammi concettuali e rendering fotorealistici, completi dei loghi del Politecnico di Milano.  L'ambiente è caratterizzato da lunghe scrivanie in legno e sedute ergonomiche scure, disposte ordinatamente sotto una fila di grandi finestre che si affacciano su una zona alberata. La luce naturale, combinata con i pannelli a LED quadrati sul soffitto tecnico, illumina uniformemente lo spazio, mettendo in risalto la pulizia del design e l'atmosfera di ricerca accademica e professionale.
Photo credits: Lab Immagine

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